Benvenuti nel blog di Pasteo & Manuela dedicato alle escursioni in mountain bike

domenica 13 giugno 2010

Parco naturalistico del Sile a tappe:dalla Porta dell' acqua a S.Cristina (Tv)



Partenza:
Albaredo (Tv)
Lunghezza: 46 km.
Tempo di percorrenza: 3:18:17
Difficoltà: bassa

Prima tappa lungo il Parco naturalistico del Sile che ha visto come Porta dell'Acqua la partenza di una serie di escursioni lungo il fiume Sile, dalle risorgive fino allo sfocio sulla laguna di Venezia. Già nei primissimi metri, seppur armati delle cartine del piano territoriale turistico della provincia di Treviso, si era capito che i dettagli e le descrizioni non erano affatto intuibili. Il Sile, nella località di Casacorba, sembra più un canale di irrigazione che un fiume mentre il percorso si snoda tra campi a perdita d'occhio. Il primo paese ad essere incontrato nel nostro percorso è stato Badoere con la splendida pizza a portici denominata la Rotonda di Badoere. In questo tratto abbiamo realizzato che la difficoltà nel leggere la cartina è dettata dal fatto che, sia i cartelli di indicazione del Girasile che la cartina stessa, sono stati realizzati in modo chiaro solo se si arriva da Venezia e a parer nostro la cosa è alquanto inspiegabile. Un esempio delle situazioni che ci siamo trovati ad affrontare: abbiamo trovato un cartello di strada chiusa lungo il percorso ciclo pedonale, proseguendo siamo arrivati davanti ad un cancello e solo per caso, nascosto dietro a degli arbusti abbiamo scorto una freccia indicatoria del percorso! Noi stavamo per tornare indietro. Passato il piccolo paese di Morgano, si è notato che la portata del Sile era ingrossata fino a diventare un fiume mentre la natura che ci circondava si faceva metro dopo metro sempre più affascinante. Era il preludio di quello che avremo trovato da lì a poco entrando nell'Oasi Cervara.
L’Oasi Naturalistica del Mulino Cervara è una piccola riserva naturale (25 ettari) che tutela un ambiente palustre di eccezionale bellezza e rappresenta un punto di accesso al Parco Naturale Regionale del Fiume Sile, uno dei più importanti fiumi di risorgiva d’Europa.L’Oasi è situata a S.ta Cristina di Quinto di Treviso ed ha la forma di un’isola compresa tra i corsi del fiume Sile e del torrente Piovega. Al suo interno sono presenti numerose polle sorgive (in dialetto trevigiano: fontanassi) attraverso cui emergono dal sottosuolo le acque che alimentano la palude e contribuiscono a dare vita al corso del Sile. L’Oasi di Cervara è un biotopo di elevato pregio naturalistico classificato come Sito di Interesse Comunitario (S.I.C.) per il rifugio della fauna selvatica e la conservazione della flora spontanea del Sile.
Guarda il video Oasi Cervara


Il Casone e la Peschiera
Oltre la cavana, sono visitabili il Casone e la Peschiera, due ricostruzioni storiche di strutture un tempo utilizzate dalle genti del fiume nella vita di tutti i giorni a contatto con la palude.
Ecco il video che abbiamo realizzato nell'area realizzata alla ricostruzione dei casoni.

Lasciata questa splendida zona abbiamo pensato che il giro di boa, per questa prima tappa poteva essere S.Cristina di Quinto di Treviso che sarà quindi la partenza della prossima tappa del giro del Sile. Il ritorno non ha fatto altro che consolidare le nostre prime impressioni: la mappa e i cartelli sono intuibili solo se si arriva da Venezia e questo per noi è assurdo.
Pasteo & Manuela vi salutano e vi rimandano alla prossima escursione...per caso!

domenica 6 giugno 2010

Panoramica del Montello,valle del Piave, Tavaran Grando e la grande guerra


Partenza:
Barbisano (Tv)
Lunghezza: 65 km.
Tempo di percorrenza: 4:52:06
Difficoltà: bassa/media*
*difficoltà media solo nei 5 km dei sentieri lungo il fiume Piave

Oggi finalmente si é potuto riprendere le escursioni in bici visto che finalmente il sole ha preso il posto del maltempo che ha caratterizzato gli ultimi weekend. Oggi il nostro percorso si é articolato da subito nelle colline di Collalto (168 m s.l.m.) per riuscire ad arrivare a Ponte della Priula (66 m s.l.m.) via Colfosco (66 m s.l.m.) senza pedalare nella SP e così, dopo aver percorso non senza qualche paura il ponte sul fiume Piave, siamo arrivati a Nervesa della Battaglia (78 m s.l.m.). Sulla strada per Nervesa si possono facilmente notare i piccoli monumenti a ricordo del primo conflitto mondiale e memoria ai caduti. Da qui i segni della guerra inizieranno ad essere evidenti e ancora palpabili. Infatti salendo lungo la strada panoramica del Montello (371 m s.l.m.) é molto facile notare dei veri e propri crateri che se a prima vista sembrano semplici avvallamenti via via si intuisce che altro non sono che grandi buche lasciate dai bombardamenti e alcune sono di dimensioni davvero considerevoli. Arrivati a S.Croce del Montello abbiamo iniziato a scendere lungo la sponda del fiume Piave per ripercorrere le zone della grande guerra. Lo scopo di questo percorso era quello di andare a vedere la grotta del Tavaran Grando cosa che in MTB é risultata molto ardua...tanto che dopo numerosi tentativi abbiamo dovuto rinuinciare e le foto che si vedono nello slide sono state prese dal sito www.caidolo.it. Non ci siamo fatti sfuggire però una trincea dove abbiamo fatto il seguente video che vi consigliamo di vedere.

La nostra emozione nel vedere questo luogo é stata molto particolare anche se siamo rimasti male di non essere riusciti a trovare il Tavaran Grando che nella zona é più comunemente chiamato "bus del tavaran". Peccato sarà per la prossima volta.

A questo punto la nostra escursione Ha dovuto per forza riprendere la strada asfaltata e trafficata che porta a Ciano del Montello per poi passare i paesi di Crocetta del Montello e Vidor. A questo punto si erano ormai percorsi più di 50 km e il caldo stava iniziando a renderci le cose più dure del previsto. Ecco che allora una bella sosta in una gelateria artigianale ci ha permesso di rimettere in ordine le idee e riuscire a rigenerare le energie. A me che i dolci non piacciono ho dovuto inchinarmi davanti alla bravura del titolare della gelateria ed abbiamo realizzato un video molto divertente per descrivere la dimensione del mio cono...da non perdere!


Una volta ripresa la bici ci siamo addentrati di nuovo nelle grave del fiume Piave esattamente dalla sponda opposta di dove eravamo nella mattina. Visto che il tema della prima guerra mondiale é stato il protagonista del tour abbiamo deciso di passare per L' isola dei morti che é un Itinerario naturalistico-monumentale lungo il fiume Piave sul luogo dove iniziò l'offensiva della Battaglia del Solstizio che portò alla conquista di Vittorio Veneto e alla fine della Prima Guerra Mondiale. Sacrificarono la vita migliaia di giovanissimi soldati, i diciannovenni Ragazzi del '99.
Da qui l' idea di passare per il parco naturalistico delle Fontane Bianche é stato breve anche perché ormai le energie erano davvero agli sgoccioli e sia io che la Manuela eravamo molto stanchi. E' stato d' obbligo quindi fermarci nel parco delle Fontane Bianche dove la grandissima maestosità e bellezza del luogo lascia sempre a bocca aperta. 5 minuti con i piedi a mollo nelle gelide acque delle risorgive e si resuscita! Quindi ecco l' idea di girare un piccolo video per riuscire a condividere lo splendore della zona. Da guardare assolutamente!!!
!
I restanti 6/7 km sono stati fatti a denti stretti e dopo 4 ore, 52 minuti e 6 secondi riuscendo a coprire 65 km abbondanti siamo finalmente arrivati alla fine di questa escursione stanchi ma molto contenti di aver passato una fantastica giornata tra sport, natura, felicità e armonia.
Pasteo & Manuela vi salutano e vi rimandano alla prossima escursione...per caso!

lunedì 5 aprile 2010

Aspettando il sole

Lungo il fiume Soligo a Pieve di Soligo (Tv)

Oggi dopo una mattinata passata a valutare le condizioni meteo abbiamo dovuto rinunciare alla classica escursione del lunedì di pasquetta. Solitamente si andava nel Parco Naturalistico Fontane Bianche a Fontigo (Tv) ma la situazione verso le 10 era davvero poco rassicurante:tante nuvole e forte vento! Solo dopo le 13 un timidissimo sole (ma proprio timido!) ci ha fatto venire la voglia di partire senza una meta precisa andando un po' di qua e un po' di la tra i comuni di Pieve di Soligo, Farra di Soligo e Sernaglia. Alla fine ci siamo fatti una trentina di km anche se verso Sernaglia il vento era diventato quasi insopportabile. Intanto abbiamo ricominciato a pedalare e magari prossimamente ci saranno situazioni più favorevoli per fare qualche bella escursione...per caso.
Pasteo & Manuela vi salutano e vi augurano good bikeLa Manu nella ciclabile verso Falzé di Piave
Verso la località di Collagù

sabato 3 aprile 2010

Finalmente si riparte!

Finalmente si riparte...é proprio il caso di dirlo!!! Nonostante il forte vento e la temperatura che nell' ultima settimana ha avuto un brusco e inaspettato crollo, ieri ci siamo fatti una breve ma intensa escursione per dare il via a questo 2010 in bicicletta. Sicuramente l' estate ci riserverà luoghi nuovi, ma davvero splendidi, da esplorare in MTB! Intanto inseriamo le foto ed il video di questa nuova stagione di Escursionisti per caso ricordando a tutti i bikers che girano in mezzo alla natura che NON SI DEVONO MAI GETTARE (!) le confezioni degli integratori, la carte delle barrette e qualsiasi altro rifiuto per strada e tantomeno in mezzo ai boschi perché se si va in bici quasi sempre é perché si ama la natura e allora é tempo di capire che il primo modo di dimostrarlo é non sporcare! Detto questo vi saluto e vi auguro buona Pasqua e speriamo che per il lunedì di Pasquetta ci sia un bel sole da poter fare una bella escursione...per caso!
Pasteo & Manuela vi salutano e vi augurano good bike

venerdì 28 agosto 2009

Ciclabile della Pusteria:Dobbiaco Lienz A/R

Partenza: Dobbiaco (Bz)
Lunghezza: 105 km.
Tempo di percorrenza: 6:00:12
Difficoltà: media/alta

La Dobbiaco Lienz è l'ultimo atto delle escursioni di questo 2009. Più di 50 chilometri quasi tutti in discesa caratterizzano il viaggio di andata che dopo il confine austriaco fa capire con evidenza che il ritorno sarà molto duro. Pochi chilometri dopo Dobbiaco si attraversa la vivace e coloratissima S. Candido splendido paesino tipico di queste zone. Qui le difficoltà maggiori si incontrano nell'attraversare il centro anche perchè, a seconda del periodo in cui si fa l'escursione, si devono superare diverse flotte di famiglie e un numero considerevole di sportivi improvvisati che hanno come scopo quello di arrivare a Lienz per poi fare ritorno in treno. Quindi questo è un problema che si prottrarà nel percorso e si deve fare un pò di attenzione per evitare collisioni. Una volta giunti a Prato alla Drava si inizia a pedalare costeggiando il fiume Drava e a differenza della zona di Villach il percorso presenta delle varianti e dei saliscendi che rendono il "viaggio" mai noioso. Dopo il confine di stato si incontra il paese di Sillian con un bel castello sulla sinistra e subito dopo lo Stop and snack della Loacker dove al ritorno sono stato immortalato in una foto in cui cerco di "dialogare" con lo gnomo storico del marchio di wafer...(?!?)...ma questo lo scopriremo più avanti. Dopo la ciclabile si inoltra totalmente nel bosco e tra cascate, piccoli ruscelli e affluenti della Drava si arriva a Lienz. Poco prima di arrivare alla cittadina si trovano le fantastiche Cascate panoramiche della gola della Galizia dove é possibile rendere più completa l'escursione anche se l'accesso alle cascate é consentito solo a piedi. Quindi é obbligatorio un bel giro nel centro di Lienz anche semplicemente per vedere il fioritissimo centro storico o per fermarsi in qualche locale tipico dove rifocillarsi. Al ritorno si inizierà da subito a dover fare i conti con la salita che per quanto non arrivi mai a dislivelli eccessivi é sempre costante. Sarà più facile poter ammirare il paesaggio visto che in salita la velocità é di sicuro più lenta e poter così scorgere perle come il "laghetto delle trote".
Guarda il video "Laghetto delle trote "

Alla fine questa escursione ci ha portati a percorrere 105 chilometri ma la fatica é stata ampiamente ripagata da posti davvero splendidi.
Pasteo & Manuela vi salutano e vi rimandano alla prossima escursione...per caso!
Opss...stavo per dimenticare lo gnomo della Loacker!Guarda la foto e vota l'ironico sondaggio
Cosa sta dicendo lo gnomo al Pasteo?
Guarda che stai sbagliando strada!
Pasteo...auf wiedersehen!!!
E' piu' bella l'Austria che l'Italia!
Loacker che bonta'...Loacker che bonta'!!!
pollcode.com free polls

La risposta esatta è...

giovedì 27 agosto 2009

Tour attorno al lago Ossiacher see



Partenza: Bogenfeld (At)
Lunghezza: 74 km.
Tempo di percorrenza: 5:07:42
Difficoltà: media

L' escursione che stiamo per descrivervi é l'ultimo tour attorno ad un lago carinziano fatto nella vacanza di agosto. Il lago di Ossiacher see è un lago della regione di Villach. Si trova tra Villach e Feldkirchen, ed è il terzo lago più grande della Carinzia, superato solo dal Wörthersee e dal Millstätter See. È lungo 11 km e largo dai 600 ai 1.700 m. E' situato in un' altitudine di 501 m s.l.m. ed ha una profondità massima 52 m. La nostra giornata é partita dal solito piccolo paese di Bogenfeld e dopo circa 8 chilometri abbiamo passato la bella cittadina di Villach per lasciarla sulla nostra sinistra e continuare il nostro "viaggio" verso il lago.
Abbiamo passato i paesi di Annenhaim e Bodensdorf. A questo punto abbiamo cercato di andare a nord ovest del lago per fare un giro nel centro di Feldkirchen per poi proseguire il giro del lago nella parte sud. Qui non abbiamo trovato tanti paesi se non Ossiach dove tra viste del lago e mercatino ci siamo imbattuti in questo ironico gruppo locale:
Guarda il video "gruppo musicale a Ossiach "

Un gruppo Carinziano :: For the best videos, click here!
Dopo Ossiach il ritorno a Bogenfeld é stato veloce e senza grosse emozioni anche perché mi sono dimenticato di puntualizzare che anche questo lago come quelli descritti nei post precedenti é totalmente privatizzato...anzi!?! Forse questo é quello dove il lungo lago (qui lo chiamano "Rund um den See") proprio non esiste! Questo fatto sarà per noi un motivo di critica nei confronti della Carinzia che non cesserà tanto facilmente anche perché il diritto di toccare l' acqua e di vedere il lago ce l' hanno tutti! E' come che un tedesco venisse a Lignano (Ud) ed invece di poter camminare sulla spiaggia avesse il lungo mare ad Aprilia marittima (che per i meno pratici dista a 4 km da Lignano ). Nonostante i soliti intoppi abbiamo fatto un servizio fotografico molto bello immortalando scorci e angoli davvero suggestivi e che vi invitiamo a guardare nello slide.
Pasteo & Manuela vi salutano e vi rimandano alla prossima escursione...per caso!

mercoledì 26 agosto 2009

Spittal a. d. Drau



Partenza: Bogenfeld (At)
Lunghezza: 110.5 km.
Tempo di percorrenza: 7:11:33
Difficoltà: medio/alta

L' escursione lungo la Drava che vi stiamo per descrivere é la più lunga in fatto di chilometri e anche come tempo di percorrenza delle escursioni fatte da noi in Carinzia. La partenza é come sempre dal piccolo paesino di Bogenfeld e via lungo la Drava. Purtroppo andare in MTB in questa zona dell' Austria é risultato un pò piatto perché bisogna ammettere che la Drava non offre grandi emozioni e anzi a volte diventa proprio noiosa. Per fortuna ci sono i piccoli e pittoreschi paesi a stuzzicare la nostra curiosità ed infatti dopo aver passato il piccolo lago Silber see si é subito trovata la cittadina di Villach. Il percorso sempre pianeggiante ci ha fatto pedalare ,dopo Villach, nella parte destra del grande fiume austriaco fino a WeiBenstein. Da qui un po' a destra e un pò a sinistra si sono passati i paesi di Nikelsdorf, Paternion, Oberamlach...il piccolissimo paesino di St.Piter e quindi dopo più di 55 chilometri siamo giunti a Spittal an der Drau. Doveroso giro per il centro di questa piccola ma simpatica cittadina sulla Drava e sosta meritata in un bel parco. Il ritorno ha offerto solo il conto dei chilometri percorsi in bici che alla fine sono arrivati a più di 110 e dopo 7 ore e 11 minuti siamo rientrati a Bogenfeld. Onestamente bisogna ammettere che questa giornata passata in MTB non ci ha lasciato gran che per il semplice fatto che ci si aspettava un percorso più particolare e vario ma alla fine ci siamo divertiti comunque anche perché la grande complicità che contraddistingue me e la Manuela ha riempito il vuoto lasciato da una percorso che dovrebbe essere meno pubblicizzato e magari più curato. Come al solito abbiamo fatto un bel servizio fotografico sperando che possa essere di buon gradimento.
Pasteo & Manuela vi salutano e vi rimandano alla prossima escursione...per caso!